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Una notte di sole, stelle e meraviglia
a monteromano
- Luigi Pellico
- Storie Astronomiche
- 12 Agosto 2026
Esistono giornate in cui l’astronomia smette di essere solo una scienza e diventa pura poesia vissuta insieme. Il 12 agosto 2026 all’Osservatorio di Monteromano è stata esattamente una di queste occasioni: un evento memorabile che ha unito il fascino raro di un’eclissi solare al tramonto con la magia senza tempo della notte delle Perseidi.
Ecco il racconto di come abbiamo vissuto questa straordinaria maratona astronomica, dietro le quinte e sotto il cielo.
Un evento di questa portata non si improvvisa: dietro la riuscita della serata ci sono stati giorni di lavoro intenso, incastro di tasselli e tantissima passione da parte di tutto il direttivo e dei soci.
Dietro le quinte
Mentre il giorno X si avvicinava, la macchina organizzativa ha lavorato a pieno ritmo:
Abbiamo inviato tempestivamente le comunicazioni ufficiali alle forze dell’ordine per preavvisarle del massiccio afflusso di auto previsto verso la zona di Monteromano.
Abbiamo acquistato centinaia di occhialini con filtri solari certificati per permettere a tutti l’osservazione in sicurezza. Inoltre, per garantire gli spostamenti al buio nel piazzale senza rovinare l’adattamento della vista, abbiamo piazzato nuove luci rosse segnapasso lungo i percorsi principali e vicino ai telescopi esterni.
Non è mancata la gestione di una vera e propria “valanga” di e-mail e messaggi a cui rispondere per dare informazioni, chiarire dubbi e rassicurare i partecipanti (nonostante le tantissime indicazioni già pubblicate sul nostro sito e sui canali social!).
- Alcuni dei nostri soci più esperti in meteorologia hanno continuato il monitoraggio delle previsioni fino a tarda mattinata del 12 agosto per essere sicuri di avere buone condizioni meteo.
I preparativi sul piazzale
La nostra giornata da organizzatori prende il via alle 14:30. Quando ci mettiamo in viaggio verso i 767 metri s.l.m. di Monteromano il caldo si fa sentire, e all’arrivo, verso le 15:40, l’aria estiva è ancora intensa nonostante l’altitudine. Ad accoglierci c’è già uno dei nostri soci, reduce da una sessione di astrofotografia notturna della sera precedente: grazie al suo lavoro anticipato, troviamo sul piazzale gran parte delle attrezzature già pronte.
Ci mettiamo subito all’opera. Iniziamo a montare l’impianto audio, a sistemare sedie e panchine e a perimetrare con cura l’area dell’osservatorio. Sapendo che l’affluenza sarà eccezionale, a malincuore dobbiamo limitare l’accesso al piazzale principale ai soli possessori di biglietto: una decisione difficile ma necessaria per garantire la sicurezza ed evitare il sovraffollamento dell’area di osservazione.
Alle 17:30 si vedono già le prime vetture risalire la strada panoramica. Un nostro socio si posiziona subito nella zona parcheggio, ricavata grazie alla generosa disponibilità del contadino nostro vicino nel suo campo adiacente. In un’ora e mezza il campo si riempie completamente in un flusso continuo e ordinato di auto. Tutt’attorno, anche nelle aree pubbliche fuori dalla proprietà dell’Osservatorio, tantissimi appassionati si accampano sul prato con stuoie e teli per non perdersi lo spettacolo.
Sul piazzale, la batteria dei nostri strumenti è pronta all’azione: due telescopi solari dedicati, un binocolo con filtri solari ed un telescopio con filtro a luce bianca, tre telescopi per l’osservazione notturna e lo strumento principale custodito nella grande cupola della specola. Colleghiamo uno dei telescopi solari in H-Alpha a un proiettore per mostrare in tempo reale a tutto il pubblico l’inizio del fenomeno su grande schermo.
La Luna abbraccia il Sole al tramonto
Prende la parola il nostro Presidente per i saluti di rito, le indicazioni di sicurezza e un’introduzione all’evento unico che sta per compiersi.
Ed eccolo, il momento tanto atteso: il primo contatto. La sagoma scura della Luna fa timidamente capolino su un bordo del disco solare e inizia la sua inarrestabile avanzata. Tra il pubblico sale il brusio di meraviglia: chi guarda l’immagine proiettata sullo schermo, chi osserva ai telescopi e chi alza lo sguardo verso il cielo protetto dagli occhialini con filtro solare distribuiti dallo staff.
A rendere lo spettacolo ancora più grandioso ci pensa la nostra stella stessa: sul bordo solare si nota una magnifica protuberanza eruttiva, una gigantesca lingua di plasma incandescente che si proietta nello spazio, affiancata da complessi dettagli di filamenti cromatici sulla cromosfera al centro del disco.
Il culmine arriva quando la Luna copre circa l’80% del disco solare. Il Sole, ormai ridotto a un sfolgorante falcetto dorato, inizia a tuffarsi dietro i crinali delle montagne all’orizzonte. Quando l’ultimo spicchio di luce scompare regalandoci un tramonto surreale, dal piazzale e dai campi circostanti esplode uno spontaneo, lungo ed emozionante applauso da parte di tutti gli ospiti. Una prima parte di serata semplicemente impeccabile!
La magia del cielo notturno e il picco delle Perseidi
Mentre la luce del crepuscolo sfuma lentamente nel buio, il Presidente riprende la parola guidando il pubblico con slide e software planetari per illustrare quali tesori ci riserverà la volta celeste. La prima regina della sera a fare la sua comparsa è Venere, brillante nel cielo occidentale, che diventa subito la meta dei nostri telescopi.
Con l’aumentare dell’oscurità la parola passa al nostro Segretario, profondo conoscitore della mitologia classica e delle costellazioni. Con la sua voce e l’aiuto del puntatore laser, ci conduce in un viaggio affascinante tra miti greci e leggende scritte tra le stelle. I telescopi sul piazzale puntano Albireo, la celebre stella doppia nella costellazione del Cigno, incantando i visitatori per il suo vivido contrasto cromatico tra la componente principale dorata e la compagna azzurro zaffiro.
Il buio si fa ora profondo e la notte ci regala il picco delle Perseidi. Ogni volta che una “lacrima di San Lorenzo” (anche se due giorni in avanti!) squarcia il cielo, dal piazzale s’innalzano grida di gioia ed entusiasmo. Ma la natura ha in serbo un fuoriprogramma da brividi: all’improvviso, un bolide luminosissimo attraversa il cielo lasciando dietro di sé una scia di ionizzazione persistente, ben visibile per diversi secondi. Un momento magico che lascia tutti a bocca aperta!
La maratona osservativa continua puntando i telescopi verso alcuni dei più affascinanti oggetti del profondo cielo:
- Il grande ammasso globulare di Ercole (M13), una gemma incastonata di centinaia di migliaia di stelle;
- Il Doppio Ammasso di Perseo, con le sue fitte manciate di diamanti cosmici;
- La Nebulosa Anello (M57) nella Lira, spettacolare resto di una stella giunta al termine della sua vita;
- L’Ammasso dell’Anitra Selvatica (M11);
- La famosa stella doppia visuale Mizar nella Grande Orsa ed la doppia bicolore di Albireo nella costellazione del Cigno
Verso la conclusione della serata, dirigiamo gli specchi verso la Galassia di Andromeda (M31), la nostra “isola dell’universo” nell’oceano cosmico, per poi coronare l’evento con il re dei pianeti: Saturno. Il pianeta inanellato si mostra in tutta la sua maestosità, circondato dai suoi anelli e con alcune delle sue lune principali (tra cui Titano) perfettamente nitide all’oculare.
Un grazie di cuore
Non potevamo davvero sperare in un 12 agosto migliore. Vedere il piazzale dell’Osservatorio pieno di sguardi felici, nasi all’insù e persone di ogni età emozionate di fronte alle meraviglie del Cosmo è la ricompensa più bella per tutto il lavoro svolto da noi del direttivo e dai soci volontari.
Un grazie infinito a tutti i partecipanti che hanno condiviso con noi questa serata fantastica. Ciel sereni a tutti e alla prossima stella!
Il Direttivo dell’Osservatorio Astronomico di Monteromano (Brisighella)
Ricordi della serata
In questi giorni raccoglieremo altre foto e video della serata e le pubblicheremo qui in basso.

Luigi Pellico
Socio divulgatore dobsoniano

















Serata stupenda e interessantissima dove lo spettacolo della natura si è unito alla vostra grande professionalità, serietà esperienza.
Il risultato è stato eccezionale!
La serata è stata immensamente interessante, istruttiva, ottimamente preparata e gestita.
Vi ringraziamo per la Vs professionalità, gentilezza e presenza rassicurante.
Anche le condizioni climatiche ci hanno aiutato, minimamente nuvoloso poi veramente chiaro, temperatura particolarmente gradevole.
Una curiosità, in quanti eravamo?
Cordialmente
Vitaliano e nipotino Ettore
MODIGLIANA
Grazie per l’apprezzamento…
eravamo più di 300 compresi anche quelli intorno all’osservatorio senza prenotazione.