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Il cielo del mese: AGOSTO 2025
- Luigi
- Cielo del mese
- 1 Agosto 2025
Vediamo insieme cosa ci propone il cielo del mese di Agosto.
I dati del cielo del mese sono realizzati dalla Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani http://divulgazione.uai.it
Il Sole
Il giorno 10 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.
- 1 agosto: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.31
- 15 agosto: il sole il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.12
- 31 agosto: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 16 minuti per una località alla latitudine media italiana.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale)
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell’Osservatorio Solare Soho![]()
La luna
01/08/2025 Primo quarto 14h 41m
09/08/2025 Luna Piena 09h 55m
16/08/2025 Ultimo quarto 07h 12m
31/08/2025 Luna Nuova 08h 06m
31/08/2025 Primo Quarto 08h 25m
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2025 a sabato 29 marzo 2025 e da domenica 26 ottobre 2025 a mercoledì 31 dicembre 2025.
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 30 marzo 2025 a domenica 26 ottobre 2025.
Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell’ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l’anno, risalendo alle sue origini storiche.
MESI CON 5 FASI LUNARI :
IL MESE DI AGOSTO 2025 SARA’ UN MESE CON 5 FASI LUNARI !
In questo mese di agosto si verificherà per due volte la fase della Luna al Primo Quarto: il 1° e il 31 agosto.
Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell’anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari.
I pianeti
- Mercurio: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta alla fine di luglio, il pianeta ricompare al mattino presto. Inizialmente sarà inosservabile, ancora troppo vicino al Sole. Nelle settimane successive, crescendo la distanza angolare dalla nostra stella, aumentano le possibilità di riuscire a scorgerlo sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. I giorni più favorevoli sono quelli intorno al 19 agosto, quando viene raggiunta la massima elongazione mattutina, pari a 18° 35’ dal Sole, e il 21 agosto, quando si verifica il massimo anticipo nel sorgere del pianeta, che avviene 1 ora e 33 minuti prima di quello del Sole.
- Venere: il pianeta più luminoso domina il cielo del mattino e raggiunge il periodo di visibilità più prolungata, arrivando a sorgere quasi tre ore prima del Sole. Per l’esattezza, Venere la mattina del 4 agosto sorge 2 ore e 58 minuti prima del Sole. Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione dei Gemelli, dove rimane fino al giorno 24. A partire dalla mattina successiva vedremo il pianeta nella costellazione del Cancro, sempre a Est, fino al sorgere del Sole. Da non perdere la congiunzione con Giove del 12 agosto.
- Marte: il pianeta rosso prosegue il suo lungo periodo di visibilità serale, ma si tratta di una osservabilità relativa, dato che Marte si trova ormai molto basso sull’orizzonte occidentale e potremo a malapena scorgerlo a pochi gradi sull’orizzonte nella luce del crepuscolo serale. Per tutto il mese Marte rimane nella costellazione della Vergine.
- Giove: Venere e Giove sono i pianeti più luminosi e nelle prossime settimane saranno i protagonisti incontrastati della volta celeste nelle ultime ore della notte, soprattutto in occasione della spettacolare congiunzione della mattina del 12 agosto. Le condizioni di osservabilità dei due pianeti rimane quindi simile per diversi giorni: li potremo ammirare sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole. Per tutto il mese Giove rimane nei Gemelli, formando un suggestivo triangolo con Castore e Polluce, le due stelle più luminose della costellazione.
- Saturno: negli ultimi mesi l’osservazione dei pianeti visibili ad occhio nudo in orario serale era di fatto limita al solo Marte. Finalmente Saturno, anticipando sempre più l’orario del proprio sorgere, torna ad essere visibile sull’orizzonte orientale. Inizialmente dovremo attendere la tarda serata, ma con il passare delle settimane l’attesa per vederlo apparire in cielo ad Est sarà sempre più breve. Saturno prosegue il suo lento cammino con moto retrogrado all’interno della costellazione dei Pesci.
- Urano: anche Urano fa parte del gruppo di pianeti visibili nelle ore che precedono l’alba. Sorge prima di Giove e Venere, e continua ad anticipare l’orario della propria apparizione sull’orizzonte orientale, fino a diventare visibile per tutta la seconda parte della notte. Urano si trova ancora nella costellazione del Toro, approssimativamente in una posizione intermedia tra le Pleiadi e le Iadi (e la stella Aldebaran). La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare si consiglia l’ausilio di un telescopio.
- Nettuno: le condizioni di osservabilità di Nettuno sono praticamente identiche a quelle di Saturno, con cui si trova in congiunzione il 6 agosto. Possiamo quindi individuarlo nella seconda parte della notte e a fine mese anche in tarda serata. Naturalmente mentre Saturno è ben visibile ad occhio nudo, Nettuno è al di sotto della soglia di percezione dell’occhio umano e richiede l’uso del telescopio. Urano prosegue la sua permanenza all’interno della costellazione dei Pesci.
Congiunzioni
Giove – Venere : l’evento più spettacolare del mese è visibile in orari non proprio agevoli, ma l’incontro ravvicinato tra i due pianeti più luminosi merita il sacrificio di mettere la sveglia al mattino molto presto, prima dell’alba del 12 agosto. Giove e Venere si troveranno in congiunzione nella costellazione dei Gemelli, dove sorgeranno ad Est accompagnati dalle stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)
Luna – Saturno : nella tarda serata del 12 agosto potremo ammirare, sull’orizzonte ad Est, il sorgere quasi simultaneo della Luna e del pianeta Saturno, affiancati nella costellazione dei Pesci. (vedi mappa)
Luna – Pleiadi : nella notte tra il 15 e il 16 agosto la Luna all’Ultimo Quarto si avvicina all’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)
Luna – Giove – Venere : le configurazioni più interessanti che coinvolgono i pianeti continuano a verificarsi nelle ultime ore della notte. Prima dell’alba del 20 agosto uno spettacolare quintetto apparirà sull’orizzonte orientale. Al centro la sottile falce di Luna calante, alla sua sinistra le stelle più luminose della costellazione dei Gemelli, Castore e Polluce, a destra i due pianeti più luminosi, Giove e Venere, che dopo la congiunzione del giorno 12 si sono allontanati. Osserveremo Giove più alto sull’orizzonte e Venere sotto la Luna. (vedi mappa)
Luna – Marte : alla luce del crepuscolo serale del 26 agosto potremo tentare di scorgere Marte e la stella Spica, nella costellazione della Vergine, molto bassi sull’orizzonte occidentale, che tramontano vicini al falcetto di Luna crescente. (vedi mappa)
Comete
C/2025 K1 ATLAS – Mag. 12.8 – Perielio 8/10/2025 – Min. Dist. Terra 24/11/2025 – Costellazione Vulpeca, Hercules, Ophiuco – Visibile tutta la notte
C/2025 K1 ATLAS
La cometa C/2025 K1 ATLAS è una delle scoperte più recenti nel nostro sistema solare, appartenente al gruppo delle comete a lungo periodo. È stata osservata per la prima volta il 23 maggio 2025 grazie al telescopio automatizzato ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), un progetto che monitora il cielo per individuare oggetti celesti potenzialmente pericolosi. L’ATLAS, basato alle Hawaii, ha identificato la cometa quando si trovava ancora a una notevole distanza dalla Terra, rendendo la scoperta ancora più affascinante.
Ad oggi è la cometa più luminosa in cielo, anche se la sua attuale magnitudine si attesta intorno alla 12,5. Il suo perielio sarà il 8 ottobre 2025 e pertanto per tutto il mese di agosto la sua luminosità continuerà a crescere in maniera sensibile, rimanendo comunque un oggetto telescopico. Sarà visibile per tutta la notte attraversando nel mese corrente le costellazioni della Vulpecula, di Ercole e dell’Ophiuco.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it
ASTEROIDI PER AGOSTO 2025
Per il mese di Agosto proponiamo l’osservazione dei seguenti asteroidi:
(89) Julia
Scoperto il 6 agosto 1866 dall’osservatorio astronomico di Marsiglia, in Francia dall’astronomo francese Édouard Jean-Marie Stephan. L’origine del nome non è certa: probabilmente il pianetino fu battezzato così in onore di Santa Giulia, patrona della Corsica e di Livorno.
Ha un diametro di 145 km. e ruota intorno al Sole con un periodo di 4 anni, con un’inclinazione di 16.1°, un’eccentricità di 0.18, ed un periodo di rotazione di 11,3 ore.
Sarà visibile nella costellazione dell’Acquario, con una luminosità di 9.1 mag. Alla portata di piccoli telescopi.
(584) Semiramis
Scoperto il 15 gennaio 1906 da August Kopff, astronomo tedesco dall’osservatorio di Heidelbeg, il suo nome è ispirato alla regina assira Semiramide.
Ha un diametro di circa 54 km con un periodo di rotazione di 5 h, semiasse maggiore di 2.37 UA con eccentricità di 0.23 ed un inclinazione di 10.72°, impiega 3.66 anni per percorrere un giro intorno al Sole.
Sarà visibile nella costellazione di Pegaso con una luminosità di 10.8 mag.
Sciami Meteorici
Il cielo di agosto è da sempre il palcoscenico prediletto per gli appassionati di meteore, e il 2025 non fa eccezione. Con le notti ancora estive, i cieli spesso sereni e la possibilità di osservare da località lontane dall’inquinamento luminoso, il mese regala emozioni e scie luminose. Ma c’è un’ottima notizia in più: le fasi lunari del 2025 sono particolarmente favorevoli, rendendo quest’anno uno dei migliori per osservare le “stelle cadenti”.
Il primo quarto cadrà il 1° agosto alle 14:41, mentre la luna piena sarà visibile il 9 agosto alle 09:57. Successivamente, la fase di ultimo quarto si avrà il 16 agosto e la luna nuova arriverà il 23 agosto. Ciò significa che nelle notti attorno al picco delle Perseidi (12–13 agosto), la Luna sarà già in fase calante e non interferirà eccessivamente, garantendo cieli scuri e ideali per l’osservazione.
Lo sciame più atteso dell’anno, le Perseidi, raggiungerà il suo massimo proprio nella notte tra il 12 e il 13 agosto, offrendo uno spettacolo suggestivo con tassi orari zenitali (ZHR) fino a 100 meteore all’ora nelle condizioni ideali. Le meteore di questo sciame sono note per la loro alta velocità (oltre 200.000 km/h) e per la tendenza a generare scie persistenti e bolidi luminosi, rendendole molto fotogeniche e spettacolari anche a occhio nudo. Lo sciame è attivo dalla fine di luglio a oltre la metà di agosto, ma il periodo tra l’11 e il 14 agosto rappresenta senza dubbio la finestra migliore per l’osservazione. Quest’anno, con la Luna calante e meno invadente, sarà possibile cogliere anche le meteore più deboli, specie nelle ore che precedono l’alba.
Le Perseidi sono causate dall’incontro della Terra con le scie di detriti lasciate dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e con un periodo orbitale di circa 133 anni. Ogni volta che la cometa passa vicino al Sole, rilascia polveri e frammenti che si distribuiscono lungo la sua orbita. Quando il nostro pianeta attraversa questa zona, i piccoli grani L’attività delle Perseidi è ben documentata sin dall’antichità. In Occidente furono notate già nel Medioevo, e sono note anche come “Lacrime di San Lorenzo”, poiché tradizionalmente associate al 10 agosto, giorno dedicato al santo. Negli ultimi decenni, le osservazioni moderne hanno registrato oscillazioni nell’intensità dello sciame: anni eccezionali come il 1993, il 2004 o il 2016 hanno mostrato picchi superiori alle 150 meteore orarie, mentre in altri anni l’attività è rimasta più contenuta. L’andamento dipende non solo dalla densità della corrente di meteoroidi, ma anche da fattori gravitazionali (come le perturbazioni planetarie) e dalla geometria dell’incontro tra orbita terrestre e orbita cometaria.
Negli anni recenti, lo sciame ha mostrato una certa regolarità, con ZHR attorno a 80–100, e il 2025 promette di rientrare tra le annate più favorevoli, grazie alla Luna poco presente nelle ore notturne. È un’occasione perfetta, dunque, per pianificare un’osservazione in compagnia, magari con una sdraio, una coperta e qualche desiderio da esprimere.
Agosto, però, non è solo Perseidi. Nelle notti attorno al picco dello sciame principale, si affacciano anche altri interessanti protagonisti del cielo. Già a inizio mese, poco dopo il primo quarto di Luna, si manifesta lo sciame dei delta-Capricornidi, attivo dal 29 luglio fino al 9 agosto. Le meteore di questo sciame sono lente e spesso molto luminose, il che le rende facilmente distinguibili. Il massimo si colloca attorno al 2–3 agosto, e può rappresentare un piacevole antipasto in vista dello spettacolo principale.
Nei giorni successivi, attorno al 9–10 agosto, si aggiungono al panorama anche le meteore dello sciame epsilon-Perseidi, a volte confuse con le Perseidi vere e proprie. Sono meteore veloci e talvolta brillanti, che contribuiscono a rendere ancora più ricco il cielo in questo periodo. Attorno al 10 agosto, proprio quando la Luna raggiunge il suo massimo splendore (ma fortunatamente di mattina), potremo ancora osservare le Piscis Austrinidi, uno sciame minore ma interessante, che può produrre meteore rapide e luminose, specie da cieli bui e trasparenti.
Dopo il passaggio delle Perseidi, non bisogna mettere via le sdraio e i binocoli. Il cielo di agosto continua a offrire opportunità, in particolare grazie allo sciame dei kappa-Cygnidi, attivo tra il 18 e il 25 agosto, con un massimo intorno al 18 agosto. Questo sciame ha una ZHR modesta, ma è noto per produrre meteore lente e occasionali bolidi spettacolari, spesso sorprendenti per chi osserva con costanza.
Avvicinandosi alla fine del mese, e con la Luna ormai in fase di novilunio, fanno la loro comparsa gli Aurigidi, noti anche come theta-Aurigidi, che raggiungono il massimo nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre. Queste meteore sono molto veloci e, anche se piuttosto rare (ZHR di circa 6–10), possono offrire un ultimo lampo di bellezza prima del ritorno alla routine di settembre.
L’estate offre dunque un’agenda ricchissima di meteore, con condizioni favorevoli e una Luna collaborativa. Se hai la possibilità di allontanarti dalla città, trovare un prato, una spiaggia o una vetta alpina, non esitare: alza gli occhi al cielo, lasciati sorprendere dalle scie luminose e, magari, esprimi un desiderio.
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it
Carte del cielo del mese
Appuntamenti Gruppo Astrofili Antares

Luigi Pellico
Socio, divulgatore, dobsoniano.
Contatti
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