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Il cielo del mese: MAGGIO 2025
- Luigi
- Cielo del mese
- 1 Maggio 2025
Vediamo insieme cosa ci propone il cielo del mese di Maggio.
I dati del cielo del mese sono realizzati dalla Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani http://divulgazione.uai.it
Il Sole
Si trova nella costellazione dell’Ariete fino al 14 maggio, quando passa nella costellazione del Toro.
- 1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11
- 15 maggio: il sole sorge alle 5.51; tramonta alle 20.26
- 31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.41
La durata del giorno aumenta di 59 minuti dall’inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale)
Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell’Osservatorio Solare Soho![]()
La luna
04/05/2025 Primo quarto 15h 52m
12/05/2025 Luna Piena 18h 56m
20/05/2025 Ultimo quarto 13h 59m
27/05/2025 Luna Nuova 05h 02m
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile:
- CET (Central European Time = TU + 1h) da mercoledì 1 gennaio 2025 a sabato 29 marzo 2025 e da domenica 26 ottobre 2025 a mercoledì 31 dicembre 2025.
- CEST (Central European Summer Time = TU + 2h) da domenica 30 marzo 2025 a domenica 26 ottobre 2025.
Tutti i nomi della Luna Piena, un articolo in un notiziario a cura dell’ARAR di Ravenna spiega perchè periodicamente i media parlano di Lune con nomi fantasiosi, a volte fuorvianti (lune rosa, lune della fragola, ecc.).
I Nomi e i Colori della Luna, un articolo a cura di Giuseppe Petricca (Astronomia Pratica) che illustra tutta la nomenclatura che viene data alle varie lune piene durante l’anno, risalendo alle sue origini storiche.
I pianeti
- Mercurio: periodo sfavorevole per osservare l’elusivo pianeta. Mercurio rimane ancora sull’orizzonte orientale, estremamente basso e difficile da scorgere nella luce dell’alba, dato che all’inizio del mese sorge poco più di mezz’ora prima del Sole. Alla fine di maggio, ormai del tutto inosservabile, si avvicina sempre più al Sole, con cui raggiunge la congiunzione il giorno 30. Dopo il “giro di boa” Mercurio tornerà visibile nel cielo serale.
- Venere: periodo sfavorevole per osservare l’elusivo pianeta. Mercurio rimane ancora sull’orizzonte orientale, estremamente basso e difficile da scorgere nella luce dell’alba, dato che all’inizio del mese sorge poco più di mezz’ora prima del Sole. Alla fine di maggio, ormai del tutto inosservabile, si avvicina sempre più al Sole, con cui raggiunge la congiunzione il giorno 30. Dopo il “giro di boa” Mercurio tornerà visibile nel cielo serale.
- Marte: considerato che Giove anticipa sempre di più il proprio tramonto, il pianeta rosso rimane di fatto l’unico pianeta che potremo continuare ad osservare comodamente dopo il tramonto del Sole. Tuttavia anche per Marte l’intervallo di osservabilità si riduce progressivamente e ormai possiamo seguirlo solo nella prima parte della notte nel cielo occidentale. Il pianeta in poche settimane completa il suo percorso nella costellazione del Cancro e il giorno 26 fa il suo ingresso nel Leone.
- Giove: ci accingiamo a dare l’arrivederci al pianeta gigante che per molti mesi è stato protagonista dei cieli della sera. A inizio mese lo possiamo ancora osservare nel cielo occidentale al calare dell’oscurità, ma nella seconda parte di maggio Giove sarà così basso sull’orizzonte che potremo solo scorgerlo nel cielo ancora chiaro del crepuscolo serale. Mancano ormai poche settimane alla congiunzione con il Sole. Giove si trova ancora nella costellazione del Toro, vicino al limite con i Gemelli.
- Saturno: prima del sorgere del Sole, sull’orizzonte orientale, il pianeta si eleva sempre più in cielo diventando facilmente individuabile nella costellazione dei Pesci. Saturno “sorpassa” Venere, che rimane più basso sull’orizzonte. Per il pianeta si allunga quindi sempre più l’intervallo di tempo in cui rimane osservabile, nel corso delle ultime ore della notte.
- Urano: il pianeta rimane inosservabile per tutto il mese per effetto della congiunzione con il Sole che si verifica il 18 maggio. Dovremo attendere diverse settimane per rivederlo nel cielo del mattino. Urano si sposta lentamente con moto diretto nella costellazione del Toro.
- Nettuno: le condizioni di osservabilità di Nettuno sono analoghe a quelle di Saturno, a cui si trova vicino, nella costellazione dei Pesci, dove si muove lentamente con moto diretto. Nettuno fa quindi parte del gruppo di pianeti osservabili al mattino nel cielo orientale prima del sorgere del Sole. A differenza di Saturno, come sempre, Nettuno non è visibile ad occhio nudo e per poterlo individuare è necessario l’utilizzo del telescopio.
Congiunzioni
Luna – Marte: La sera del 3 maggio la Luna, prossima alla fase di Primo Quarto, si trova in congiunzione con Marte al centro della costellazione del Cancro, dove possiamo osservare anche l’ammasso stellare M 44. (vedi mappa)
Marte – M 44: nelle notti del 4 e del 5 maggio il pianeta rosso attraversa l’ammasso stellare aperto del Presepe (M 44), nella costellazione del Cancro. La mappa si riferisce al 5 maggio. (vedi mappa)
Luna – Venere – Saturno: l’alba del 23 maggio è preceduta dal suggestivo allineamento tra i tre astri che sorgono in sequenza nella seconda parte della notte. Saturno, la falce di Luna calante e Venere si trovano sull’orizzonte orientale, riuniti nella costellazione dei Pesci. (vedi mappa)
Luna – Giove: una delle ultime opportunità per tentare una difficile osservazione di Giove, ormai molto basso sull’orizzonte occidentale, nella luce del crepuscolo serale. Il 28 maggio Giove tramonta poco prima della sottile falce di Luna crescente, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)
Comete
29P/Schwassmann-Wachmann – Mag. 12.1 – Perielio 4/05/2019 – Min. Dist. Terra 9/09/2018 – Costellazione Leone – Visibile tutta la notte
29P/Schwassmann- Wachmann
La cometa fu scoperta dagli astronomi tedeschi Arnold Schwassmann e Arno Arthur Wachmann dell’Osservatorio di Amburgo a Bergedorf, in Germania, utilizzando fotografie scattate il 15 novembre 1927, quando aveva una luminosità di magnitudine 13,5. Si è indebolito rapidamente nel giro di pochi giorni, scendendo a magnitudo 15 il 28 novembre e a magnitudo 16 il 1° dicembre. Nel 1931, l’astronomo Karl Reinmuth identificò le immagini precedenti alla scoperta, scattate il 4 e il 5 marzo 1902, nelle quali la cometa appariva più luminosa della magnitudine 12.
Ad aprile, la curva di luce della cometa 29P/Schwassmann-Wachmann ha mostrato un netto calo, riducendo la sua luminosità totale da circa magnitudine 11 a 12. L’involucro esterno della sua chioma, in espansione dall’inizio dell’attività di novembre, non era più visibile a causa del conseguente affievolimento della luce, quindi ora è visibile solo la regione più interna della chioma, con una dimensione angolare di al massimo circa 6′.
Probabilmente la cometa continuerà a svanire a maggio, scendendo almeno alla magnitudine 14, diventando visibile solo attraverso la fotografia.
Dalla latitudine media dell’Italia, sarà osservabile durante le prime ore della notte a media altezza verso sud-ovest. Scenderà giorno dopo giorno verso ovest, fino a quando, alla fine di maggio, sarà bassa sull’orizzonte occidentale.
Posta nella costellazione del Leone, i primi di maggio si incontreranno a metà tra le stelle Xi Leonis di magnitudo 5 e Omicron Leonis di magnitudo 3.5. Conformemente al mese aumenterà la velocità apparente, passando gli ultimi giorni di maggio a 0.5° di Omicron Leonis.
Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it
ASTEROIDI PER MAGGIO 2025
Per il mese di Maggio proponiamo l’osservazione dei seguenti asteroidi:
(3) Juno
Fu osservato la prima volta dall’astronomo tedesco Karl Ludwig Harding, la notte del 1 settembre del 1804. L’asteroide deve il proprio nome alla dea romana Giunone, la somma dea sposa di Giove. Juno è tra gli asteroidi più grandi della fascia principale con un diametro di 233.92 km. Impiega 4.36 anni per ruotare intorno al Sole, con un’inclinazione sull’eclittica di 19,99° ed un eccentricità di 0.25,ha un periodo di rotazione di 7.21 ore. (3) Juno è stato il primo asteroide il cui diametro è stato determinato per mezzo di un’occultazione, il 19 febbraio 1958, quando transitò davanti ad una stella poco luminosa (SAO 112328). Nel mese di marzo sarà nella costellazione del Serpente con una luminosità di 10.2 mag.è osservabile con un piccolo telescopio.
(9) Metis
Scoperto il 25 aprile del 1848 dall’astronomo irlandese Andrew Graham dal proprio osservatorio ubicato nella Contea di Sligo. Dedicato a Metide, nella filosofia greca una Titanide figlia di Teti e Oceano, personificazione della prudenza. E’ un asteroide della fascia principale, ed ha un periodo di orbitale di 3.68 anni con un’inclinazione di 5.57° ed eccentricità di 0.122. Visibile nella costellazione della Libra con una luminosità di 9.7 mag. è osservabile con un piccolo telescopio.
Sciami Meteorici
Il mese di maggio si preannuncia particolarmente interessante per gli appassionati di astronomia e meteore: diversi sciami meteorici saranno visibili nel cielo italiano, con picchi di attività ben distribuiti nel corso del mese. Osservare le meteore richiede condizioni di buio ottimali, ed è quindi fondamentale tenere conto delle fasi lunari. In questo mese, il primo quarto cadrà il 4 maggio, la luna piena il 12, l’ultimo quarto il 20 e la luna nuova il 27: una sequenza che rende la seconda metà del mese particolarmente favorevole all’osservazione celeste grazie alla progressiva diminuzione della luce lunare.
Tra tutti gli sciami attivi nel mese, le Eta Aquaridi rappresentano senza dubbio il fenomeno più spettacolare. Sono originate dai residui lasciati dalla famosa cometa 1P/Halley, la stessa che genera anche lo sciame delle Orionidi in ottobre. Quando la Terra attraversa il flusso di detriti lasciato lungo l’orbita della cometa, questi piccoli frammenti entrano nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, bruciando e creando le scie luminose che osserviamo come meteore. Lo sciame è attivo dal 19 aprile fino al 28 maggio, con un picco previsto per la notte tra il 5 e il 6 maggio. Durante questo periodo, sotto cieli scuri e condizioni ideali, si possono osservare fino a 50 meteore all’ora. Il radiante è localizzato nella costellazione dell’Acquario, che sorge a sud-est poco prima dell’alba. Pertanto, il momento migliore per l’osservazione è nelle ore che precedono il sorgere del Sole.
Dal punto di vista storico, le Eta Aquaridi sono conosciute da secoli e vennero documentate per la prima volta nel XIX secolo. La loro origine cometaria è stata confermata attraverso studi orbitali che hanno identificato chiaramente la cometa di Halley come il corpo progenitore. Questo rende le Eta Aquaridi particolarmente affascinanti: osservandole, stiamo in effetti ammirando i resti di una delle comete più famose della storia. Nel 2025, tuttavia, la Luna quasi piena rappresenterà un fattore limitante, soprattutto nelle ore centrali della notte. Per minimizzare l’impatto della luce lunare, si consiglia di osservare nelle ultime ore della notte, quando la Luna sarà più bassa sull’orizzonte o già tramontata.
Anche se meno intensi delle Eta Aquaridi, diversi altri sciami meteorici saranno visibili in maggio. Le eta Lyridi, con un picco attorno al 9 maggio, presentano meteore rapide e luminose che originano dalla costellazione della Lira: sebbene lo ZHR sia modesto, possono sorprendere con scie persistenti. Le lambda-Draconidi di maggio, attive attorno all’11 maggio, provengono dalla costellazione del Dragone e sono note per le loro meteore veloci e relativamente deboli, visibili meglio nelle ore serali. Le epsilon-Draconidi di maggio raggiungono il massimo il 24 maggio e beneficiano di cieli più scuri dopo la luna piena: il loro radiante alto in cielo le rende ideali per l’osservazione notturna. Le upsilon-Cygnidi, attive intorno al 15 maggio, si osservano dalla costellazione del Cigno, mentre le 45-Draconidi e le nu-Ursae Majoridi offrono buone possibilità nella prima metà del mese, soprattutto nelle ore prima dell’alba. Le kappa-Aquaridi di maggio, con picco il 17 maggio, sono associate a meteore brillanti e rapide provenienti dalla regione dell’Acquario. Le delta-Libridi di maggio e le gamma-Aquilidi, attive l’8 maggio, completano il panorama del mese con radiante basso ma talvolta responsabili di bolidi inaspettati.
L’osservazione degli sciami meteorici richiede pazienza e preparazione. Il momento ideale è dalla mezzanotte fino all’alba, quando il radiante è più alto nel cielo. È importante scegliere un luogo lontano da fonti luminose artificiali e possibilmente in altura. Una sedia reclinabile o una coperta possono rendere l’attesa più comoda, mentre è essenziale permettere agli occhi di adattarsi al buio per almeno 15-20 minuti. Anche se le meteore non sono garantite ogni minuto, l’esperienza complessiva dell’osservazione celeste può risultare memorabile, specialmente se condivisa sotto un cielo stellato limpido.
Per saperne di più consultare https://meteore.uai.it/sciami-del-mese/
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Meteore UAI: https://meteore.uai.it
Carte del cielo del mese
Appuntamenti Gruppo Astrofili Antares

Luigi Pellico
Socio, divulgatore, dobsoniano.
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